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DESCRIZIONE

La Tonnara di Capo Passero

A Portopalo di Capo Passero è situata la Tonnara siciliana più a Sud dell’Isola.  Di proprietà degli eredi del Cavaliere Pietro Bruno di Belmonte, rappresenta un pregevole esempio di archeologia industriale che gode di una posizione straordinaria a strapiombo sul mare. Si compone della loggia e dello stabilimento per la lavorazione del tonno, della grande fornace, dei magazzini delle botti o del sale e della residenza del cavaliere con annessa una chiesetta del XVII secolo.  Fanno parte della tonnara anche i magazzini che si trovano ubicati sull’isola di Capo Passero, che venivano adoperati per il rimessaggio invernale delle reti delle ancore e delle grandi imbarcazioni

Questo affascinante monumento di archeologia industriale testimonia la fiorente attività di pesca e lavorazione del tonno in Sicilia. Un tempo fulcro pulsante dell’economia locale, la tonnara oggi svela ai visitatori i segreti di un’epoca ormai passata, raccontando storie di duro lavoro, ingegno e tradizione.

Le sue origini risalgono al periodo medievale, quando il diritto di pesca fu concesso come baronia feudale. Nel corso dei secoli, la tonnara ha conosciuto diverse fasi di sviluppo e modernizzazione, passando sotto il dominio di diverse famiglie nobiliari. Tra queste, ricordiamo quella del principe di Villadorata Corradino Nicolaci, che nel 1774 investì nell’ammodernamento dell’impianto e in nuove attrezzature.

Quella di Portopalo è l’ultima e tra le più importanti delle Tonnare cosiddette di “ritorno” poste tutte sulla costa Sud-orientale della Sicilia, a differenza delle Tonnare cosiddette di “andata” che sono situate strategicamente sulla costa settentrionale dell’isola. La pesca del tonno a Portopalo avveniva, infatti, stagionalmente, tra giugno e agosto, quando i grandi pesci migratori provenienti, nel periodo primaverile, dall’Oceano Atlantico per fecondare le uova nel Mediterraneo, in estate poi attraversavano lo Stretto di Sicilia per ritornare nell’Atlantico. Le grandi imbarcazioni di quercia della tonnara, della lunghezza di circa 20 metri chiamate scieri, conducevano i tonni all’interno di una rete circolare chiamata “camera della morte”. Qui, i pescatori davano inizio alla mattanza, un’operazione cruenta ma necessaria per la lavorazione del tonno.

Una volta portati a riva, i tonni venivano sventrati, puliti e sezionati. Le diverse parti del pesce erano destinate a differenti usi: la carne fresca, in parte veniva consumata localmente, mentre la parte restante veniva salata, affumicata o conservata sott’olio. La tonnara produceva anche bottarga, un pregiato alimento costituito dalle uova del tonno.

L’attività della tonnara di Capo Passero cessò definitivamente nel 1969, segnando la fine di un’epoca per la marineria locale. Tuttavia, visitando la Tonnara di Capo Passero, che oggi costituisce un sito di archeologia industriale di grande valore storico e culturale, è possibile immergersi nell’atmosfera di un tempo passato e ripercorrere le fasi della lavorazione del tonno.

La Tonnara di Portopalo di Capo Passero, oggi un affascinante esempio di archeologia industriale, racconta una storia millenaria di pesca, lavoro e vita comunitaria. Un tempo cuore pulsante dell’economia locale, la tonnara era il luogo dove i tonni, catturati con sapienza e tradizione, venivano lavorati e trasformati in una preziosa risorsa per il sostentamento di intere generazioni.

Un Complesso Industriale Affascinante:

  • Loggia e Stabilimento: La loggia, circondata per tre lati dal mare, era il fulcro della tonnara. Lo stabilimento, con la sua fornace, i magazzini e la chiesa, completava il complesso industriale.
  • Fornace e Magazzini: La fornace era adoperata per la cottura del tonno, mentre i magazzini ospitavano le botti di salatura e le riserve di sale.
  • Chiesa del XVII Secolo: La chiesa, dedicata alla Madonna del SS. Rosario, era il luogo di preghiera dei tonnaroti e delle loro famiglie.

L’Attività Frenetica della Tonnara:

  • Arrivo dei Tonni: All’inizio della primavera, i tonni giungevano numerosi, attratti dalle reti sapientemente posizionate.
  • Mattanza e Lavorazione: La mattanza, un momento cruento ma necessario, segnava l’inizio della trasformazione del pesce. I tonni venivano eviscerati, puliti, bolliti e infine conservati sott’olio.
  • Un’Attività Economica Fondamentale: La pesca e la lavorazione del tonno rappresentavano la linfa vitale per l’economia locale. Dava lavoro a pescatori, artigiani e commercianti, garantendo il sostentamento a numerose famiglie.

Il patrimonio storico della Tonnara da preservare e rendere fruibile al pubblico

Testimonianza Storica: La Tonnara di Portopalo di Capo Passero è una preziosa testimonianza della storia siciliana e delle sue tradizioni marinare.

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